Pompa di calore aria-aria: cos'è e quando conviene
Una pompa di calore aria-aria è un climatizzatore reversibile: d'inverno inverte il ciclo frigorifero e sposta calore dall'aria esterna verso l'interno. Anche a 0°C l'aria contiene energia termica sfruttabile: la macchina la "concentra" e la porta in casa, consumando solo l'elettricità del compressore.
I numeri della convenienza
Con SCOP 4-5 (la fascia dei modelli attuali di qualità), 1 kWh elettrico produce 4-5 kWh termici. Ai prezzi correnti dell'energia italiana, il kWh termico da pompa di calore costa tipicamente meno di quello da caldaia a gas, senza costi fissi di contatore gas se la casa è full-electric. In più: la stessa macchina d'estate raffresca.
I limiti onesti
- Sotto i -7/-10°C prolungati la resa scende: nei climi alpini guarda la dichiarazione EPREL "stagione più fredda" (presente nelle nostre schede quando il produttore la fornisce).
- Scalda l'aria, non produce acqua calda sanitaria né alimenta termosifoni: per quello serve l'aria-acqua, un'altra categoria di prodotto.
- Il dimensionamento va fatto sul fabbisogno invernale della tua zona, non solo su quello estivo.
Domande frequenti
La pompa di calore funziona sotto zero?
Sì: i modelli moderni mantengono buona resa fino a -15°C e oltre, con SCOP che cala gradualmente. Per climi rigidi confronta la dichiarazione "stagione più fredda" tra i modelli.
Pompa di calore o caldaia a gas?
Per il solo riscaldamento d'ambiente, con SCOP ≥4 e prezzi energetici correnti, la pompa di calore è in genere più economica per kWh termico — e d'estate raffresca. Il gas resta competitivo dove serve anche acqua sanitaria istantanea e i kWh elettrici sono cari.